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2006/6/13 A volte si vince....altre si perde, il problema e trovare la forza per rialzarsi e andare avanti....difficile...ma deve arrivare....senò si muore.
E quando tu hai lottato per andare avanti per rialzarti...ci sara sempre qualcuno pronto a darti calci per ribbuttarti a terra...lottare...fino alla fine....si vince! 2006/5/18
Walden vita nei boschi:
“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici ”
UNA ALLA VOLTA
Un nostro amico passeggiava su una spiaggia messicana deserta al tramonto. Camminando vide in lontananza un uomo. Avvicinandosi, notò che il messicano continuava a chinarsi, a raccogliere qualcosa e a gettarlo in acqua. Di quando in quando ripeteva questa operazione di gettare cose in mare. Avvicinandosi ulteriormente, il nostro amico notò che l'uomo raccoglieva stelle di mare che erano state depositate sulla spiaggia e, una alla volta, le rigettava in acqua.
Il nostro amico era perplesso. Si avvicinò all'uomo e disse: "Buona sera, amico. Mi chiedevo cosa stessi facendo"
"Ributto in acqua queste stelle di mare. Vedi, adesso c'è la bassa marea e tutte queste stelle di mare sono state depositate sulla riva. Se non le ributto in acqua, muoiono qui per mancanza di ossigeno".
"Capisco rispose il nostro amico, ma devono esserci migliaia di stelle di mare su questa spiaggia. Non puoi sicuramente trovarle tutte. Semplicemente sono troppe. E non capisci che questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa? Non vedi che non puoi cambiare le cose?".
Il messicano sorrise, si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: "Ho cambiato le cose per questa qui".
Jack Canfield e Mark V. Hansen
Amore secondo i bambini
Degli psicologi hanno posto a bambini dai 4 agli 8 anni, la domanda: “Cosa vuol dire amore? Queste le risposte...
L'amore è la prima cosa che si sente, prima che arrivi la cattiveria.
Carlo, 5 anni
Quando nonna aveva l'artrite e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se aveva l'artite pure lui. Questo è l'amore.
Rebecca, 8 anni
Quando qualcuno ci ama, il modo che ha di dire il nostro come è diverso. Sappiamo che il nostro nome è al sicuro in quella bocca.
Luca 4 anni
L'amore è quando la ragazza si mette il profumo, il ragazzo il dopobarba, poi escono insieme per annusarsi.
Martina 5 anni
L'amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno senza volere che l'altro le dia a te.
Gianluca 6 anni
L'amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere.
Susanna 5 anni
L'amore è quella cosa che ci fa sorridere anche quando siamo stanchi.
Tommaso 4 anni
L'amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima per assicurarsi che sia buono.
Daniele 7 anni
Se vuoi amare devi cominciare da un amico che detesti.
Michele 6 anni
L'amore è quando una donna vecchia e un uomo vecchio, sono ancora amici anche se si conoscono bene.
Tommaso 6 anni
L'amore è quando mamma da a papà il pezzo più buono del pollo.
Elena 5 anni
L'amore è quando il mio cane mi lecca la faccia, anche se l'ho lasciato solo tutta la giornata.
Anna Maria 4 anni
Non bisogna mai dire ti amo se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano.
Jessica 8 anni
DEDICATO AI FOLLI
Questo messaggio lo dedichiamo ai folli. A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
Potete citarli.Essere in disaccordo con loro.
Potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete fare è ignorarli.
Perchè riescono a cambiare le cose. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio.
Perchè solo coloro che sono abbastastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero. GANDHI
I SASSI
Una volta un anziano professore della Scuola Nazionale per la Pubblica Amministrazione venne contattato per tenere una lezione di formazione sulla "Pianificazione efficace del tempo" ad un gruppo di una quindicina di dirigenti di importanti aziende americane. Il corso faceva parte di una delle cinque sessioni della loro giornata di formazione, e il professore aveva a disposizione solamente un'ora "per fare lezione". In piedi, davanti a questo gruppo d'élite (pronto a prendere appunti su tutto ciò che l'esperto stava per insegnare), l'anziano professore li guardò ad uno ad uno lentamente. Poi disse: "Adesso faremo un esperimento". Da sotto al tavolo che lo separava dagli allievi, il vecchio tirò fuori un grande recipiente di vetro da più di 4 litri, e lo posò delicatamente davanti a lui. Poi tirò fuori una dozzina di ciottoli grandi all'incirca come delle palle da tennis ed uno ad uno li mise delicatamente dentro il vaso. Quando questo fu riempito fino al bordo e fu impossibile aggiungere anche un solo sasso, alzò lentamente gli occhi verso i suoi allievi e domandò: "Questo vaso è pieno?". Sorridendo, tutti risposero "Sì". Attese qualche secondo e aggiunse: "Davvero?" Allora si chinò di nuovo e tirò fuori da sotto al tavolo un secondo contenitore, questa volta pieno di ghiaia. Con attenzione versò questa ghiaia sui grossi sassi e poi scosse leggermente il vaso. I pezzettini di ghiaia si infiltrarono tra i sassi, fino al fondo del recipiente. L'anziano professore alzò nuovamente lo sguardo verso il suo uditorio e ridomandò: "Questo vaso è pieno?". Questa volta i suoi brillanti allievi cominciavano a comprendere il suo armeggiare. Uno di essi rispose: "Probabilmente no!". "Bene", rispose l'anziano professore. Allora si piegò di nuovo e questa volta tirò fuori da sotto al tavolo un secchio di sabbia. Con delicatezza versò la sabbia nel vaso. La sabbia andò a riempire gli spazi tra i grossi ciottoli e la ghiaia. Ancora una volta domandò: "Questo vaso è pieno?". Questa volta, senza esitare ed in coro i suoi allievi risposero: "No!". "Bene!", soggiunse il vecchio professore. E come ormai si aspettavano i suoi prestigiosi allievi prese la brocca dell'acqua che stava sul tavolo e riempì il vaso fino al bordo. L'anziano professore alzò allora gli occhi verso il gruppo e domandò: "Quale grande verità ci dimostra questo esperimento?". Il più furbo, il più audace dei suoi allievi, ripensando all'argomento del corso rispose: "Dimostra che anche quando si crede che la nostra agenda sia completamente piena, ci si possono aggiungere altri appuntamenti, altre cose da fare.". "No", rispose il vecchio professore, "Non è questo. La grande verità che quest'esperimento ci dimostra è la seguente: se non si mettono per primi i sassi più grossi all'interno del vaso, non ci si potrà mettere tutto il resto in seguito".
Ci fu un profondo silenzio, mentre ciascuno prendeva coscienza dell'evidenza di questa affermazione. L'anziano professore disse allora: "Quali sono i sassi più grossi nella vostra vita? La vostra salute? La vostra famiglia? I vostri amici e le vostre amiche? Realizzare i vostri sogni? Fare ciò che vi piace? Imparare? Difendere una causa? Essere rilassati? Darsi il tempo? O cose del tutto diverse? Quello che dobbiamo ricordarci è l'importanza di mettere per primi nella propria vita i SASSI PIÙ GROSSI, altrimenti si rischia di non riuscire a fare ... la propria vita. Se si dà priorità alle minuzie (la ghiaia, la sabbia) ci si riempirà la vita di inezie e non si avrà a sufficienza del tempo prezioso da consacrare alle cose importanti. Allora non dimenticate di porvi la domanda: 'Quali sono i SASSI PIÙ GROSSI nella mia vita?' E poi metteteli per primi nel vostro vaso."
Con un cenno amichevole della mano l'anziano professore salutò il suo uditorio e lentamente uscì dall'aula.
Dopo un po’ impari
Dopo un po' impari la sottile
differenza tra tenere una mano
e incatenare un'anima
E impari che l'amore non è
appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci
non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue sconfitte
a testa alta e con gli occhi aperti,
con la grazia di un adulto
non con il dolore di un bimbo.
E impari a costruire
tutte le strade oggi,
perché il terreno di domani
è troppo incerto per affidarsi ad esso.
Dopo un po' impari
che anche il sole scotta
se ne prendi troppo.
Perciò semina il tuo giardino
e decora la tua anima,
invece di aspettare
che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero crescere,
che puoi costruire oggi il tuo domani
e che sei veramente una persona forte.
ABRAHAM LINCOLN TENNE DURO
Probabilmente il più grande esempio di tenacia fu proprio Abraham Lincoln. Se volete sapere di qualcuno che tenne duro, è qui che dovete guardare. Nato in miseria, Lincoln subì sconfitte per tutta la vita. Perse otto competizioni elettorali, due volte fece fallimento negli affari e andò in contro a un esaurimento nervoso. Avrebbe potuto mollare molte volte ma non lo fece, e poiché non lo fece divenne uno dei più grandi presidenti della storia degli Stati Uniti. Lincoln fu un campione e non si diede mai per vinto. Ecco un compendio della strada che portò Lincoln alla Casa Bianca:
1816 La sua famiglia viene sfrattata. Deve lavorare per sostenerla. 1818 muore sua madre. 1831 Fallisce in affari. 1832 si candida al parlamento statale: sconfitto. 1832 Inoltre perde il lavoro: vuole entrare alla facoltà di giurisprudenza ma non viene ammesso. 1833 Si fa prestare dei soldi da un amico per avviare un'attività e alla fine dell'anno è già in fallimento. Passerà i successivi diciassette anni di vita a ripagare il debito. 1834 Si candida al parlamento statale; eletto. 1835 Si fidanza, ma la promessa sposa muore; ha il cuore a pezzi. 1836 Ha un grave esaurimento nervoso e rimane a letto sei mesi. 1838 Cerca di diventare elettore delegato; sconfitto. 1843 Si candida al Congresso USA; sconfitto. 1846 Si candida nuovamente al Congresso (questa volta viene eletto) va a Washington e fa un buon lavoro. 1848 Si candida per la rielezione al Congresso; sconfitto. 1849 Fa domanda per diventare amministratore demaniale del suo Stato; respinta. 1854 Si candida al Senato degli Stati Uniti; sconfitto. 1856 Cerca la candidatura a vicepresidente al congresso nazionale del suo partito; ottiene meno di cento voti. 1858 Si candida di nuovo al senato USA; ancora sconfitto. 1860 Eletto Presidente degli Stati Uniti.
La strada era sconnessa e scivolosa. Il piede mi è scivolato mandando l'altro piede fuori strada, ma mi sono ripreso e mi sono detto: "Sono scivolato, non sono caduto." Abraham Lincoln, dopo una sconfitta alle elezioni per il Senato
LA BANCA DEL TEMPO
Immagina che esista una Banca che ogni mattina accredita la somma di 86.400 € sul tuo conto. Non conserva il tuo saldo giornaliero. Ogni Notte cancella qualsiasi quantità del tuo saldo che non sia stata utilizzata durante il giorno.
Che faresti?
Ritireresti fino all'ultimo centesimo ogni giorno, ovviamente !!!!
Ebbene, ognuno di noi possiede un conto in questa Banca. Il suo nome? TEMPO. Ogni mattina questa Banca ti accredita 86.400 secondi. Ogni notte questa Banca cancella e da come perduta qualsiasi quantità di questo credito che tu non abbia investito in un buon proposito. Questa Banca non conserva saldi ne' permette trasferimenti. Ogni giorno ti apre un nuovo conto. Ogni notte elimina il saldo del giorno. Se non utilizzi il deposito giornaliero, la perdita e' tua. Non si può fare marcia indietro. Non esistono accrediti sul deposito di domani. Devi vivere nel presente con il deposito di oggi.
Investi in questo modo per ottenere il meglio nella salute, felicita' e successo. L'orologio continua il suo cammino. Ottieni il massimo da ogni giorno. Per capire il valore di un anno, chiedi ad uno studente cheha perduto un anno di studio. Per capire il valore di un mese, chiedi ad una madre che ha partorito prematuramente. Per capire il valore di una settimana, chiedi all'editore di un settimanale. Per capire il valore di un ora, chiedi a due innamorati che attendono di incontrarsi. Per capire il valore di un minuto, chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno. Per capire il valore di secondo, chiedi a qualcuno che ha appena evitato un incidente. Per capire il valore di un milionesimo di secondo, chiedi ad un atleta che ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi. Dai valore ad ogni momento che vivi, e dagli ancor più valore se lo potrai condividere con una persona speciale, quel tanto speciale da dedicarle il tuo tempo e ricorda che il tempo non aspetta nessuno. Ieri? Storia. Domani? Mistero. E' per questo che esiste il presente!!! Ricorda ancora, il tempo non ti aspetterà. Dai valore ad ogni momento a tua disposizione. Lo apprezzerai ancor più se potrai condividerlo con qualcuno che sia speciale.
GLI OCCHI DELL' ANIMA
Due uomini, entrambi gravemente ammalati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. Uno dei due doveva sedersi sul letto un'ora al giorno durante il pomeriggio per espellere delle secrezioni polmonari e respirare meglio. Il suo letto si trovava di fianco all'unica finestra nella stanza. L'altro uomo era costretto a passare supino le sue giornate. I due compagni di sventura si parlavano per ore. Parlavano delle loro mogli e delle loro famiglie, descrivendo le loro case, il loro lavoro, la loro esperienza al servizio militare ed i luoghi dov'erano stati in vacanza. Ed ogni pomeriggio, allorché l'uomo nel letto vicino alla finestra si poteva sedere, questi passava il tempo a descrivere al suo compagno di stanza tutto quello che vedeva fuori. L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere nient'altro che per questi periodi di un'ora durante i quali il suo mondo si apriva ed arricchiva di tutte le attività e colori del mondo esterno. Dalla camera, la vista dava su di un parco con un bel lago. Le anatre ed i cigni giocavano nell'acqua, mentre i bambini facevano navigare i loro modelli di battelli in scala. Gli innamorati camminavano a braccietto in mezzo a fiori dai colori dell'arcobaleno. Degli alberi secolari decoravano il paesaggio e si poteva intravedere in lontananza la città profilarsi. Mentre l'uomo alla finestra descriveva tutti questi dettagli, l'altro chiudeva gli occhi e si immaginava le scene pittoresche. Durante un bel pomeriggio, l'uomo alla finestra descrisse una parata che passava li davanti. Sebbene l'altro uomo non avesse potuto udire l'orchestra, riuscì a vederla con gli occhi della propria immaginazione, talmente il suo compagno la descrisse nei minimi dettagli. I giorni e le settimane passarono. Una mattina, all'ora del bagno, l'infermiera trovò il corpo esanime dell'uomo vicino alla finestra, palesemente morto nel sonno. Rattristita, essa chiamò gli addetti della camera mortuaria perché venissero ritirare il corpo. Non appena sentì che il momento fosse appropriato, l'altro uomo chiese se poteva essere spostato in prossimità della finestra. L'infermiera, felice di potergli accordare questo piccolo favore, si assicurò del suo confort e lo lasciò solo.
Lentamente, sofferente, l'uomo si sollevò un poco, appoggiandosi su di un sostegno, per gettare un primo colpo d'occhio all'esterno. Finalmente, avrebbe avuto la gioia di vedere lui stesso quanto il suo amico gli aveva descritto. Si allungò per girarsi lentamente verso la finestra vicina al letto ..... e tutto ciò che vide fu un muro! L'uomo domandò all'infermiera perché il suo compagno di stanza deceduto gli avesse dipinto tutta un'altra realtà. L'infermiera rispose che quell'uomo era cieco, e che non poteva nemmeno vedere il muro. "Forse ha solamente voluto incoraggiarvi", commentò. EPILOGO Vi è una felicità straordinaria nel rendere felici gli altri, a discapito delle nostre proprie sofferenze. La pena condivisa riduce a metà il dolore, ma la felicità, una volta condivisa, si ritrova raddoppiata. Se volete sentirvi ricchi, non avete che da contare, tra tutta le cose che possedete, quelle che il denaro non può comperare. L'oggi è un regalo, ed è per questo che in molte lingue lo si chiama 'presente'. L'origine di questo messaggio (tradotto in varie lingue) è sconosciuta, ma porta una grande felicità a tutti coloro che lo diffondono. Non conservate questa pagina. Non inviate denaro. Inviatelo a chi desiderate augurare di trascorrere momenti felici.
Entrate sul mio sito troverete tutte le foto delle mie serate...
Sono ben accette le critiche...basta che siano costruttive! Il miglioramento non è mai troppo...!
Grazie e ciao a tutti!!!!!!
2006/5/17 Ragazzi se vi posso dare un consiglio....non fatevi mai l'ADSL con Tele2! Sto vedendo l'inferno...e da quando l'hanno attivata che non funziona e avrò fatto 200 segnalazioni, sono passati 2 mesi e non si è fatto vedere nessuno tecnico...e io chiamo!!!
Maledetti...ma ora gli faccio vedere io se non gli chiedo i danni...!
Ciao a tutti e lasciatemi qualche pensiero nel Guestbook...ok! 2006/5/16 Certe volte per quanto possiamo e cerchiamo di essere forti non lo siamo. La testa si riempie di pensieri logoranti, di responsabilità, di cose da fare, di problemi. Smettiamo di vivere nel presente e ci proiettiamo nel futuro, rinunciando a vivere, perchè la vita e solo il presente, oggi ci siamo e domani possiamo non esserci più!
Immaginiamo un tempo che forse non ci sarà mai, cose che non faremo mai o che non otterremo mai. Molte volte pensiamo di più ai problemi che alle soluzioni e quindi continuiamo a logorarci aspettando che succeda qualcosa che ovviamente non accadrà mai senza il nostro impegno.
Siamo circondati da tante persone ma ci sentiamo più soli che mai, perchè manca qualcosa dentro di noi, nel nostro cuore. Iniziamo cosi a chiederci perchè viviamo, esistiamo, muoriamo ma anche qui non otterremo mai nessuna risposta.
La monotonia della vita che noi abbiamo creato, il lavoro, la ricerca del denaro; ma dove sono finite le vere emozioni? I tramonti, le albe, i riflessi di luce sulle acque...la gioia dei sorrisi, degli abbracci, degli sguardi, delle vere amicizie...
Siamo soli! Racchiusi dentro una gabbia da noi stessa costruita.
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